Velocizzare Ubuntu

Velocizzare Ubuntu

14 Dec, 2016
admin
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Avendo installato pochi giorni fa la mia distribuzione Ubuntu, ho notato, spostandomi tra una rete e l’altra, che la connessione a internet era improvvisamente rallentata in modo anomalo. La causa del problema era un eccessivo tempo di ricerca dei domini sui server DNS.

Un DNS, per chi non lo sapesse, consente di tradurre i nomi di dominio in indirizzi IP. In questo modo quando si effettua su un browser una richiesta del tipo “google.com”, il DNS si occuperà di trovare l’indirizzo IP del server effettuando così la richiesta nel modo corretto.

Ho risolto il problema attraverso alcuni semplici passi:

Ho disabilitato il supporto IPv6 su ubuntu e su Firefox
Ho modificato la configurazione DNS di ubuntu
In più, per aumentare le prestazioni generali ho eseguito le seguenti configurazioni opzionali:

Ho settato i server DNS di google
Ho configurato una cache DNS locale
Le indicazioni che seguono, rappresentano dei test effettuati sulla mia postazione al fine di risolvere il problema ma com’è ovvio possono essere utilizzate anche per migliorare le performance del sistema.

Disabilitazione supporto IPv6 su ubuntu
Per disabilitare questa feature, che come ho potuto apprendere su molti forum relativi a ubuntu può portare a qualche problema aggiuntivo, si può scegliere di farlo definitivamente a livello di configurazione oppure modificare le impostazioni delle connessioni create volta per volta.

Nel mio caso ho preferito disabilitarla utilizzando il secondo approccio, in modo da scegliere volta per volta cosa fare. Illustrerò comunque entrambi i metodi.

Disabilitazione IPv6 globale
Verificare con il seguente comando lo stato di abilitazione del componente:

view sourceprint?
1.
cat /proc/sys/net/ipv6/conf/all/disable_ipv6
Come potete vedere, il risultato indica uno zero (nel caso sia già disabilitata) oppure un uno nel caso sia abilitata.

Per disabilitarla, modificare il file /etc/sysctl.conf con il seguente comando e aggiungere le righe indicate di seguito:

view sourceprint?
1.
gksudo gedit /etc/sysctl.conf
view sourceprint?
1.
# IPv6
2.
net.ipv6.conf.all.disable_ipv6 = 1
3.
net.ipv6.conf.default.disable_ipv6 = 1
4.
net.ipv6.conf.lo.disable_ipv6 = 1
Ricaricare le impostazioni tramite il seguente comando:

view sourceprint?
1.
sudo sysctl -p
Disabilitazione IPv6 manuale
Recarsi sull’applet di network-manager (presente nella barra superiore di gnome) e cliccare su Modifica connessioni. Selezionare la connessione che si sta utilizzando al momento e cliccare su Modifica. Nella scheda Impostazioni IPv6, selezionare come metodo Ignora e il gioco è fatto.

Come Configurare EasyPHP sul Computer

14 Oct, 2016
admin
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EasyPHP rappresenta la miglior soluzione per tutti gli sviluppatori web che si avvicinano allo sviluppo di applicazioni web con il linguaggio PHP su piattaforma Apache MySql consentendo la configurazione pressochè automatica dell’ambiente di sviluppo.

Prima di mettere le mani sul codice, dobbiamo prima di tutto configurare sul computer locale un server web in grado di interpretare il linguaggio di sviluppo scelto e un server di database che sia in grado di memorizzare le informazioni da interrogare.

Nel caso si sviluppi in PHP MySql i pacchetti software di cui abbiamo bisogno sono
Apache Http Web Server
MySql
Interprete Php
PhpMyAdmin

Per evitare di dovere imbatterci nella singola configurazione dei software sopra elencati, operazione che richiede un mimimo di esperienza e di praticità possiamo utilizzare easyPHP per renderci la vita più agevole e avere la nostra piattaforma di sviluppo pronta in 5 minuti.

EasyPHP è un software completo che include al suo interno Apache Http server, MySQL database e il supporto completo di PHP come strumento di sviluppo per le applicazioni web.

EasyPHP consente di velocizzare di molto l’installazione del server lasciando invariate le caratteristiche rispetto ad una installazione manuale dei singoli componenti. EasyPHP non si limita a questo, infatti configurerà automaticamente per voi il sistema di amministrazione più conosciuto per MySql, PhpMyAdmin.

Avviando EasyPHP, si potranno amministrare tutti gli aspetti del setup del server mediante un’icona nella barra di sistema di Windows, senza dover intervenire manualmente sui file di configurazione Apache e Php.

Nella configurazione di default il Server HTTP di Apache ascolterà le richieste sulla porta 80 e nel caso avessimo già installato dei servizi su questa porta, come ad esempio IIS di microsoft o altro, occorrerà modificare manualmente la porta di ascolto intervenendo sul file httpd.conf situato nella directory conf_files al’interno dell’installazione EasyPHP.

Apriamo il file httpd.conf con un qualsiasi editor di testo e modifichiamo opportunamente le seguenti direttive prima di tentare il riavvio del server.

# Listen: Allows you to bind Apache to specific IP addresses and/or
# ports, in addition to the default. See also the
# directive.
#
#Listen 3000
#Listen 12.34.56.78:80
Listen 127.0.0.1:80

Sostituire l’80 con la porta scelta (ad es. 8080, 6060, 8060) e passare a modificare la prossima direttiva.

# Port: The port to which the standalone server listens. Certain firewall
# products must be configured before Apache can listen to a specific port.
# Other running httpd servers will also interfere with this port. Disable
# all firewall, security, and other services if you encounter problems.
# To help diagnose problems use the Windows NT command NETSTAT -a
#
Port 80

Salvare il file e a questo punto dopo aver riavviato il server interroghiamo il nostro server HTTP digitando la seguente url su un qualsiasi browser Web:

http://localhost:(porta prescelta) se abbiamo modificato la porta oppure http://localhost se non abbiamo effettuato cambiamenti.

Come Creare Sommario in Word

28 Aug, 2016
admin
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Quando scrivi delle tesine, ricerche, o un lavoro in generale, per completarlo e dargli un aspetto professionale, è bene che tu, all’inizio, metta un sommario o indice. Di seguito, ti illustro come fare un sommario con Word. Il sommario è anche utile per trovare immediatamente gli argomenti e i titoli dei paragrafi del tuo lavoro.

Word ti permette di creare automaticamente dei sommari, potendo accedere con un semplice click. Per prima cosa devi avviare Word, e aprire il documento scritto cui vuoi creare il sommario. Evidenzia quindi i titoli dei vari paragrafi del tuo documento e fai click su Titolo 1, Titolo 2 o Titolo 3 del riquadro Stili, per selezionare lo stile di scrittura del titolo che più preferisci.

A questo punto, evidenzia il rigo del documento nel punto in cui intendi inserire il sommario e fai click sulla scheda Riferimenti, dalla barra degli strumenti, e poi su Sommario e su Inserisci sommario. Nella finestra che si apre, utilizza il menu a tendina dalla voce Formato e scegli il tipo di sommario che vuoi inserire nel documento, scegli il numero di livelli, e clicca sul pulsante OK per inserire il sommario.

Puoi anche creare un sommario diverso dai titoli presenti nel documento, facendo come prima: seleziona le porzioni di testo a cui intendi accedere tramite il sommario e cliccando prima sulla scheda Riferimenti della barra degli strumenti di Word, poi sul pulsante Aggiungi Testo e sulla voce relativa al numero di livelli da comprendere nel sommario.

Quando modifichi i titoli presenti nel tuo documento, puoi aggiornare il sommario, cliccando prima sulla scheda Riferimenti della barra degli strumenti di Word e poi sul pulsante Aggiungi Testo. Spunta la voce Aggiorna intero sommario e poi su OK per aggiornare automaticamente il sommario presente nel documento.

Come Creare Stile di Formattazione in Excel

14 Aug, 2016
admin
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Se hai già delle basi di Microsoft Excel 2007 questa è la guida che fa per te. Infatti con questa guida potrai approfondire le tue conoscenze e scoprirai altre funzionalità che ti daranno una mano nei lavori che intraprenderai. Facilmente eseguibile, ti bastarà solo un po’ di pratica.

Allora comincia a posizionarti su una o piu’ celle di un foglio di lavoro di Excel 2007, vai in HOME poi clicca su STILI, clicca su STILI CELLA, NUOVO STILE CELLA, fallo conseguentemente. Si aprirà una scheda dove andrai ad inserire il nome allo stile, lascia le impostazioni invariate e clicca su FORMATO.

A questo punto inserisci la tua formattazione dei campi NUMERO, ALLINEAMENTO, CARATTERE, BORDO, RIEMPIMENTO e PROTEZIONE, fatto cio’ puoi salvare le tue scelte cliccando per due volte sul tasto OK. Adesso avrai creato il tuo stile personalizzato, nota bene che lo stile è attivo solo nella o nelle celle che hai selezionato all’ inizio.

Ma lo stile può benissimo essere copiato e esportato in altri fogli di lavoro su Excel 2007, per far ciò, ti basterà aprire e accedere alla finestra STILI CELLA, clicca sul pulsante UNISCI STILI e quando ti si aprirà la finestra di dialogo, seleziona il nome dello stile che hai creato in precedenza. Clicca su OK e per finire conferma con SI.

Molto interessante.

Disdetta Mediaset Premium – Come Fare

29 Jul, 2016
admin
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L’offerta Mediaset Premium si è fatta sempre più ricca e variegata negli ultimi anni ma, nonostante il digitale a pagamento sia diventato una alternativa concreta a Sky, può capitare di dover disdire l’abbonamento e di ritrovarsi nella condizione di chiedere un rimborso. Come sempre quando si ha a che fare con contratti di questo tipo, la confusione tra gli utenti è molta e il rischio di sbagliare qualcosa e perdere soldi è più che concreta. Cerchiamo quindi di capire come funziona il rimborso Mediaset Premium in caso di disdetta dell’abbonamento, quali sono i moduli e le eventuali penali da affrontare.

Quel che a molti sfugge al momento della firma è che l’abbonamento si rinnova di anno in anno automaticamente, salvo esplicita richiesta di disdetta. Un dettaglio importante che condiziona anche la procedura di annullamento dell’abbonamento.

Mediaset premium, disdetta e recesso

Il contratto Mediaset Premium ha quindi una durata stabilita di dodici mesi, che decorrono dal momento dell’accettazione da parte di Mediaset della richiesta di fornitura del servizio effettuata dal cliente. Come detto, alla scadenza dei dodici mesi il contratto si rinnova tacitamente per un ulteriore anno, a meno di non presentare richiesta di disdetta. La richiesta andrà inoltrata tramite comunicazione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento e con un preavviso di almeno trenta giorni rispetto alla scadenza. L’indirizzo cui andrà inviata la richiesta è il seguente: RTI S.p.A. Casella Postale 101, 20900 Monza (MB) utilizzando questo modulo disdetta Mediaset Premium presente su questo sito.

In ogni caso la comunicazione di disdetta può essere anticipata via fax al numero 02.91971398, ma in ogni caso va conferma tramite raccomandata entro quarantotto ore. Risulta essere importante chiarire che l’abbonato ha facoltà di recedere dal contratto in qualsiasi momento, quindi anche senza attendere la naturale scadenza dei dodici mesi. In questo senso, Mediaset premium prevede tre diverse modulistiche in base proprio al periodo intercorso prima della richiesta, distinguendo tra disdetta e recesso e tra scadenza noleggio e scadenza abbonamento EasyPay.

Mediaset premium, i moduli di disdetta

I moduli possono essere scaricati dal sito ufficiale e prevedono
Disdetta a scadenza nel caso in cui non si voglia rinnovare il contratto alla data di scadenza e manchino almeno 30 giorni a tale data;
Recesso oltre 10 giorni nel caso in cui siano trascorsi più di 10 giorni dall’attivazione dell’abbonamento o del noleggio e si voglia richiedere il recesso immediato dal contratto; recesso entro 10 giorni nel caso in cui non siano trascorsi più di 10 giorni dall’attivazione dell’abbonamento o del noleggio.

Qualora l’abbonato si avvalga della facoltà di recesso, Mediaset avrà comunque diritto di richiedere allo stesso gli importi dovuti a titolo di corrispettivo sino ai trenta giorni successivi alla data di ricevimento della comunicazione di recesso e il rimborso dei costi dell’operatore. Al tempo stesso, però, dovrà restituire al cliente gli importi già versati a titolo di corrispettivo limitatamente al periodo di erogazione del servizio non fruito.

Risulta essere possibile disdire l’abbonamento anche in via anticipata tramite call center o via Internet. In questo caso, in base alla disciplina degli articoli 64 e ss. del D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206, sarà poi possibile comunicare il recesso senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro il termine di dieci giorni lavorativi dalla conclusione del contratto stesso, comunque poi confermando il tutto attraverso il modulo specifico.

Mediaset premium, costi e rimborsi

Sottolineamo infine che da contratto Mediaset si riserva la facoltà di aumentare in ogni momento ilcanone di abbonamento, previa comunicazione scritta al cliente, il quale avrà diritto di recedere dal contratto con effetto immediato inviando, entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, una lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Qualora il cliente non eserciti il diritto di recesso per legge si considerano accettate tacitamente le nuove condizioni economiche, con effetto a partire dallo scadere del termine di trenta giorni dalla data di comunicazione.

Potrebbe accadere, se si decide di chiudere il contratto prima della scadenza, che vi sia del credito non fruito sulla vecchia tessera Mediaset Premium. In questo caso è possibile chiedere il rimborso Mediaset Premium tramite apposito modulo, e con un costo della pratica di 6 euro, a patto che la tessera sia scaduta nell’anno di richiesta del rimborso. Questo ovviamente significa che verranno prese in considerazione solo le richieste di rimborso per importi superiori ai 6 euro. In alternativa al rimborso si può chiedere il trasferimento del credito residuo su una tessera valida e in uso. La somma accreditata sarà pari al credito accumulato e non fruito al netto dei costi pratica (3 euro), ferme restando le clausole valide per il rimborso sul totale da rimborsare e la scadenza della tessera.